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Fiumi, laghi e zone lacustri: l'idrografia del Salento, Puglia

L'idrografia in Puglia e nel Salento non è caratterizzata da fiumi di una certa rilevanza che siano interamente pugliesi. E' invece ricca di fiumi a carattere torrentizio come il Candeloro, il Cervaro e il Carapelle. I laghi maggiori sono quelli di Lesina e di Varano posti sul limite nord orientale della regione, sul promontorio del Gargano. A sud-est, nel Salento, ci sono invece i Laghi Alimini, nella zona di Otranto, le zone lacustri delle Cesine, L'Acquatina e il bacino dell'Idume a Frigole.

Per prendere parte ad un itinerario turistico o ad una escursione che vi porti a visitare laghi e zone lacustri del Salento, potete utilizzare il seguente box, in cui selezionare data e tour preferito. I programmi di escursioni e itinerari sono in continuo aggiornamento, l'argomento trattato in questa rubrica è solo indicativo.

 

Un'idrografia di fiumi a carattere torrentizio e laghi costieri

Le riserve idriche e i corsi di acqua sono scarsissimi sul territorio pugliese e specialmente nell'area del Salento. A compensare storicamente la carenza di acqua sono i vari sistemi di raccolta e recupero di tale preziosa risorsa.

I fiumi della Puglia

Sia il fiume Fortore, lungo 88 km, sia il fiume Ofanto, lungo 134, nascono dall'Appennino campano e interessano la Puglia solo nel loro tratto inferiore. Fortissima è l'irregolarità delle loro portate; a piene invernali che possono provocare esondazioni e persino improvvisi cambiamenti di percorso, si contrappongono magre estive tali che i corsi d'acqua non raggiungono nemmeno la foce.

Risulta quindi del tutto inadeguato alle attuali richieste idriche l'acquedotto Pugliese, che infatti attinge le acque principalmente dal fiume Sele, in Campania.

I Laghi Alimini

Il nome deriva da limne termine greco usato per indicare un lago o uno stagno. Oggi i Laghi Alimini costituiscono uno degli elementi naturalistici più preziosi di tutto il territorio salentino e un'attrattiva per i molti turisti in vacanza in Puglia.

Alimini Grande ed Alimini Piccolo, i due bacini che compongono il sistema lacustre, sono rispettivamente bagnati da acqua salata e da acqua dolce.

Alimini Grande è stato generato dalla continua erosione del mare, e si estende in lunghezza per circa 2500 metri, ed ha una profondità di circa 4 metri. La percentuale di salinità del lago è quasi dello stesso valore di quella del mare e viene infatti ben sfruttato per l'itticoltura.

Alimini Piccolo è stato invece generato dalle numerose sorgenti di acqua dolce ed è infatti chiamato anche Fontanelle. Le acque del lago, sono quasi sempre dolci, tranne durante la stagione estiva quando l'evaporazione delle acque tende a farlo diventare salino.

Un'apposita sezione di SalentoViaggi.it è dedicata alle escursioni, tra queste potete visitare anche Escursione agli Alimini.

Guarda un Video girato intorno ai Laghi Alimini di Otranto

Un affaccio sui Laghi Alimini

Un affaccio sui Laghi Alimini

Le cesine

Le Cesine sono un'area protetta dal WWF e situata nel territorio comunale di Vernole nel Salento, una sezione è dedicata a illustrare questa area protetta del Salento: La Riserva naturale delle Cesine, mentre se vi interessa fare una escursione visitate Escursione alle Cesine.

Uno sguardo alle Cesine

Uno sguardo alle Cesine

Fiumi e grotte sotterranee del Salento

Altro fenomeno che caratterizza l'idrografia della Puglia è quello del carsismo: le rocce che vediamo nel terreno e nei muri a secco sono di natura calcarea, cioè formate da carbonato di calcio, e quindi soggette ad erosione.

La terra diventa così permeabile e l'acqua della pioggia penetra nelle fessure della roccia e scompare nel sottosuolo formando fiumi e grotte sotterranee. Alcune di esse sono parte oggi del patrimonio naturalistico pugliese e ormai meta di migliaia di visitatori come ad esempio le Grotte di Castellana e la Zinzulusa.

Altre invece sono visibili solo via mare attraverso escursioni in barca perché disseminate lungo la costa pugliese e in particolare del basso Salento. In epoca preistorica molte di queste grotte hanno rappresentato un rifugio sicuro per le popolazioni locali che in eredità hanno lasciato in alcune di esse iscrizioni e disegni di inestimabile valore oggi in fase di studio.

Proprio a causa della delicatezza delle iscrizioni le Grotte dei Cervi, in località Porto Badisco, Romanelli, a Castro Marina e la Grotta del Cavallo, presso Torre Uluzzo, non risultano fruibili dal pubblico.

La Grotta dei Cervi

La Grotta dei Cervi