Santa Caterina è una marina di Nardò, delimitata a nord dalla splendida Torre dell'Alto e a sud dal Parco naturalistico di Portoselvaggio, oggi parco regionale e zona protetta.
La località appare divisa in due parti, una in collina denominata Cenate, un bel borgo disseminato di antiche Ville con stili architettonici differenti e risalenti a diverse epoche, e una in pianura, il lungomare con le suggestive calette e il centro vitale della località.
La presenza di numerosi turisti a Santa Caterina, considerata in una speciale classifica stilata pochi anni fa, una delle più belle località balneari d'Italia, ha dato un forte impulso alla nascita di nuove strutture alberghiere e dell'ospitalità in genere.
Sono così sorti una serie di Bed and Breakfast privati, alcuni Resort con centro benessere annesso, Hotel e Residence. La gran parte dei posti letto nella zona però sono quelli messi a disposizione dalle Case Vacanze, dalle Ville e dagli Appartamenti in Affitto.
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Nel periodo estivo Santa Caterina è una località molto frequentata benché non caotica. Sono soprattutto i più giovani a preferirla, il lungomare e la via centrale della località si popolano di turisti a cui piace passeggiare e rilassarsi tra i tanti bar, gelaterie, pub e lounge bar sorti a ridosso della costa.
I locali serali e notturni di Santa Caterina dispensano cocktail e buona musica fino a tardi, mentre i pochi e buoni ristoranti della zona si sono specializzati nella cucina di pesce.
Santa Caterina è una località ricca di bellezze naturali, come il mare limpidissimo, alcune profonde grotte naturali e la lussureggiante vegetazione. Sovrastano la zona due torri costiere denominate Torre di Santa Caterina e Torre dell'Alto che guardano verso sud la baia di Gallipoli e verso nord la Baia di Porto Selvaggio.
Di queste la più imponente è la seconda, si tratta di una tipica costruzione militare, alta circa 20 metri, con cordolo marcapiano a circa 9 metri di altezza. Il pianterreno non presenta accessi e l'unica porta è al primo piano, al quale si accede mediante una scalinata esterna in tufo.
La costruzione si trova nelle vicinanze di uno strapiombo di 51 metri che finisce a picco nel mare e denominato Dannata.
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Sull'altura delle Cenate, a cui si accennava prima, ci sono decine di ville edificate tra il 1500 e l'inizio del 1900, benché la gran parte di esse risalga al 1800. Queste prestigiose abitazioni private sorgono tra uliveti secolari e pinete e sfoggiano svariati stili architettonici, ce ne sono barocche, moresche, liberty, alcune presentano motivi neoclassici e sono più imponenti, altre invece sono decisamente più piccole e nascoste nella fitta vegetazione.
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La costa di Santa Caterina è perlopiù caratterizzata da acque basse e tanti scogli ed è divisa in due da una piccola baia di sabbia. Il lido è concesso in gestione a privati che provvedono al noleggio su richiesta della necessaria attrezzatura da spiaggia.
Il colore del mare è generalmente azzurro chiaro, la cui intensità cambia abbastanza repentinamente fino al blu cobalto quando, allontanandosi dalla costa, i fondali diventano molto profondi.
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Segnata dalla presenza di numerose grotte marine, la costa di Santa Caterina vanta la presenza di anfratti e spelonche di elevato interesse storico, a riguardo a destare particolare interesse è la Grotta del Cavallo situata nelle vicinanze di Porto Selvaggio, al suo interno sono venuti alla luce manufatti del periodo paleolitico medio, nonché resti di grandi mammiferi quali rinoceronti e cervi.
Immediatamente al di sotto della Torre dell'Alto si trova la Dannata, un precipizio in cui, secondo la leggenda, una ragazza si suicidò gettandosi per evitare che il sovrano locale, il noto Guercio di Puglia, potesse esercitare a sue spese il diritto di prima notte.
Un'altra narrazione popolare racconta invece che a perdere la vita fu proprio un discendente del Guercio di Puglia, durante una notte in cui cercava di fuggire ad una della tante scorrerie piratesche, cadde inavvertitamente e scomparve per sempre nelle acque della Dannata.
Le scogliere impervie e selvagge di Santa Caterina si specchiano in un mare dalle acque cristalline e ricche di polle sorgive, il fenomeno delle fonti di acqua dolce che sgorgano nel mare a filo d'acqua da torrenti sotterranei è frequente da queste parti ed è tipico del carsismo.
Degna di nota è infine la vegetazione che ricopre questo litorale, transitando lungo la costa di Santa Caterina si può notare la presenza di pini d'Aleppo, pini italici e pini marittimi, tutte specie capaci di attecchire in una zona come questa, particolarmente rocciosa ed esposta ai venti marini salmastri.
Questa vegetazione non è sorta spontaneamente ma è invece il risultato di un attento piano di rimboschimento attuato negli anni '50 dal Ministero dell'Agricoltura.