Un itinerario turistico in barca tra Gallipoli e Leuca sarebbe interessante seguirlo sia via mare che via terra, vi invitiamo a optare per entrambi, ciò che è visibile dal mare è completamente diverso da ciò che potrete scorgere via terra, quasi due itinerari distinti, a sé stanti. Il percorso parte da Marina Serra, nei pressi delle sue splendide scogliere, per poi costeggiare Leuca e risalire lo Ionio fino a Gallipoli.
Se volete approfittare durante la vostra vacanza nel Salento per fare una gita in barca lungo un itinerario costiero con scogliere, grotte, torri di avvistamento e splendide spiagge, prenotatene immediatamente uno, selezionate prima la data e poi cercate tra le offerte disponibili spuntando Gite in Barca.
Partendo da Marina Serra, situata lungo la costa orientale del Salento, procederete verso sud in direzione Leuca, doppiato il Capo di Leuca e visto il suo bel faro alto 60 metri, la punta estrema della Puglia, gli scogli di Punta Mèliso e Punta Rìstola, continuerete lungo la riva di Ugento per giungere alle spiagge di Gallipoli.
Marina Serra fa bella mostra di sé e della lussureggiante vegetazione che ricopre la sua alta scogliera, dal mare si vede la ben tenuta torre costiera, la scogliera con le cosiddette piscine naturali tra anfratti e cavità nella roccia. Uno sguardo e già si vede Torre Palane, una delle tante torri di avvistamento costruite nel XVI secolo per proteggere il territorio dalle continue incursioni dei pirati e dei Saraceni.

Tra gli scogli si nasconde un pittoresco approdo, interamente scavato nella roccia. Dal mare si può inoltre accedere alla Grotta della Matrona, un ambiente in cui la luce del sole si carica dei riflessi dell'acqua. Riprendendo la costa, non si ha il tempo di abituarsi a tanta luce, spazi, colori e riflessi che già si è giunti al Ciòlo.



Il Ciòlo è una profonda gola che si apre tra irti scogli e che riserva delle fortissime emozioni. Il nome deriva dall'omonima grotta, abitata da ciòle, ovvero le gazze. Ormai siamo sul Promontorium Japigium, l'antico nome della Finibus Terrae, la Fine della Terra, il Capo di Leuca.


Denominata la Città tra i due mari, Leuca in realtà è bagnata solo dal mar Ionio, il Mare Adriatico termina in prossimità di Punta Palacìa a Otranto, ma è ormai entrato negli usi e nella convinzione comune che Ionio e Adriatico si incontrino a Leuca.
La cittadina più a sud della Puglia conserva ancora il fascino di un antico villaggio di pescatori, dove il tempo si è fermato, ma mostra anche le peculiarità della località di villeggiatura per i servizi che offre, altrettanto interessanti sono le bellissime ville Otto-Novecentesche dove la borghesia leccese trascorreva le vacanze già a partire da due secoli fa.
Questo estremo lembo d'Italia è celebre anche per le numerose grotte e cavità naturali che hanno restituito reperti di grande importanza per la storia, l'archeologia e la biologia. Celeberrime la Grotta del Diavolo, Grotta Cazzafri, Grotta dei Giganti, Grotta delle Tre Porte e Grotta del Drago.



Doppiata Punta Ristola si giunge a Torre San Gregorio, l'antico porto della messapica Veretum, del quale restano ancora visibili i grossi conci di pietra degli attracchi.
Abbandonate le alte scogliere del Capo di Leuca, la costa digrada dolcemente fino a Marina di Pescoluse, una delle spiagge più grandi di tutta la Puglia, bagnata dal cristallino Ionio. Affascinante è Torre Pali, una torre d'avvistamento a base tronco-conica i cui ruderi sono bagnati dal mare. Poco più avanti è Lido Marini e l'omonima spiaggia. Si giunge così in località Marina di Ugento, tra le più belle del Salento.


Tra Torre Pali e Torre Mozza ecco le Secche di Ugento, sulle quali naufragò parte della flotta di Pirro. Pericolose per la navigazione, sono il paradiso degli appassionati di subacquea e dei pescatori. Un tuffo in queste acque è quindi d'obbligo, prima di riprendere il mare alla volta delle Marine di Racale.
Prima di lasciare la zona, tuttavia, è opportuno visitare la cittadina di Ugento. Centro messapico tra i più grandi, conserva nel suo Museo tracce di quest'antica civiltà e dei conquistatori romani. Notevoli il Castello, la Cattedrale e la Cripta del Crocifisso.
Le Marine di Racale incantano con le spiagge, i lidi e le sagome delle bellissime ville che si affacciano sul mare o fanno capolino tra il verde delle pinete. Una costa bassa e rocciosa annuncia Torre del Pizzo, il cui antico nome greco era Torre di Catriero o di Cutreri, ovvero Torre del Promontorio, essa fu costruita appunto sull'omonima Punta, che chiude a Sud l'incantevole Baia Verde.

Siamo già in territorio di Gallipoli. Zona affollatissima d'estate, durante il resto dell'anno offre pace e tranquillità tra i colori della vegetazione e un mare sempre limpido e pulito, che invita a tuffarsi anche fuori stagione. Il viaggio alla scoperta del restante tratto di costa, fino a Gallipoli e Porto Cesareo, è ancora lungo e merita un altro giorno di escursione.
Gallipoli o Marina Serra.
Il litorale salentino che va da Gallipoli a Marina Serra o viceversa, passando da Leuca.
In barca, in auto se si vuole visitare il centro di Ugento, dove è richiesta una passeggiata a piedi.
Durante i periodi di bassa stagione, se lo si desidera, l'itinerario può divenire di due giorni e ci si può fermare per un pernottamento in Hotel, Bed and Breakfast o in Appartamento nella zona di Ugento e si possono prenotare pranzi e cene nei ristoranti del posto e approfittare per degustare i piatti della cucina tipica locale.
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