Con questo itinerario storico andrete alla scoperta delle più famose Torri di Guardia e Avvistamento tra San Cataldo e Leuca, in alcuni casi del tutto sconosciute; in giro per il Salento, terra di conquista che ha vissuto nei secoli terribili incursioni e saccheggi da parte dei pirati del Mediterraneo, fino alla presa di Otranto del 1480 e al sanguinoso saccheggio di Castro del 1537. La sconfitta ottomana e lo scampato pericolo, resero ormai indispensabile un'opera di fortificazione.
Il percorso turistico impegna due intere giornate e si svolge lungo la costa salentina orientale, le Torri da visitare in alcuni casi si trovano nei centri urbani e il loro raggiungimento è agevole e in alcuni casi è consentito anche in auto, in altri casi invece la sentinella si trova a ridosso della costa, in aperta campagna e il tragitto può essere impervio.

Procedendo verso Sud si giunge in località San Foca, un piccolo centro dominato da una imponente torre, anch'essa costruita intorno alla metà del secolo XVI con base quadrata e mura scarpate. Felicemente restaurata, conserva intatte le caditoie e la sua imponenza.
Da San Foca si giunge a Roca Vecchia, già fiorente città messapica e poi attivissimo porto munito di fortezza della quale si conservano i suggestivi ruderi. La torre, anch'essa ridotta a rudere, è del 1568 e presenta il tipico impianto a piramide tronca proprio come Torre dell'Orso nell'omonima località balneare.

Giunti a Otranto ci si dirige in località L'Orte. Conviene sostare e proseguire a piedi per visitare uno dei tratti costieri più suggestivi. Per prima s'incontra la Torre del Serpe, simbolo di Otranto. Si tratta di una torre cilindrica della quale si è conservata solo un'alta faccia, di un bianco abbagliante. Più avanti si trovano Masseria dell'Orte e la Torre dell'Orte, una struttura a piramide tronca ampia e bassa che dovette svolgere la funzione di fortino.

Riprendendo la litoranea, ci si dirige verso Torre Sant'Emiliano. Sulla destra è sita la Masseria Cippano, una tipica masseria fortificata del Cinquecento con corpo centrale turriforme, feritoie, caditoie e ponte levatoio. All'orizzonte appare Torre Sant'Emiliano. Anche qui occorre proseguire a piedi alla scoperta di questa torre tronco-conica che domina uno dei tratti più belli del litorale orientale salentino.

La litoranea conduce a Porto Badisco e a Santa Cesarea, località difese da Torre Minervino, Torre Specchia di Guardia, Torre Santa Cesarea e l'imponente Torre Miggiano con una struttura tronco-conica con toro marcapiano e corpo superiore con caditoie e cannoniere.

Si giunge così a Castro, città di antichissime origini, dotata di mura e di una imponente fortezza. Il tratto di costa fino a Tricase Porto e al Capo di Leuca è costellato da numerose torri, alcune ridotte a ruderi o scomparse, altre in ottimo stato di conservazione. Ne riportiamo pertanto solo alcune tra le più interessanti: Torre Capo Lupo o del Lupo a base tronco-conica; Torre Sasso e Torre Palane, sul litorale di Tricase. Si tratta di torri a base quadrata protette da caditoie e cannoniere.
Si giunge in fine a Santa Maria di Leuca dove sorge l'imponente Torre degli Uomini Morti. Si tratta di una torre cinquecentesca con una grande base tronco-conica, nella quale si aprono le cannoniere e un piano superiore con spalti per l'artiglieria. Si torna infine a Maglie e a Lecce (SS 275-SS 216).
San Cataldo.
In auto e a piedi.
Si prevedono soste durante il tragitto, durante le quali è possibile visitare i numerosi negozi e laboratori specialmente di Otranto, Castro e Santa Cesarea Terme.
I clienti che lo desiderano possono scegliere di gustare i piatti tipici della cucina salentina: pranzi, cene e aperitivi vengono organizzati su richiesta, si può anche decidere di prolungare il soggiorno prenotando una camera in hotel, bed and breakfast oppure in appartamento.
Si consiglia di indossare abiti e scarpe comode e di prestare molta attenzione alle indicazioni della guida.
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