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Itinerario culturale di sagre e feste tradizionali salentine

Itinerario culturale di sagre e feste tradizionali salentine

Specialmente durante l'estate sagre e feste patronali si susseguono nei comuni del Salento, per percorrere un itinerario delle sagre e della gastronomia e delle ricorrenze religiose basta un auto che permetta di spostarsi con facilità, avrete in queste occasioni modo di apprezzare i piatti tipici della cucina salentina o di scatenarvi in un ballo di musica popolare, ammirare spettacoli pirotecnici e meravigliarsi alla vista di scenografiche luminarie.

 

Benché non sia necessaria l'organizzazione di un tour di sagre e feste patronali nel Salento, in questa pagina SalentoViaggi.it vi offre una serie di informazioni su queste occasioni da non perdere, indicandovi alcune date e appuntamenti interessanti che allietano le estati della Provincia di Lecce e la possibilità di prenotare un itinerario a tema tra i tanti disponibili.

 

Feste e sagre nel Salento, gastronomia tipica, pizzica, e luminarie

I punti di forza delle feste patronali sono gli spettacoli pirotecnici, le grandiose luminarie e le processioni per la devozione verso il Santo Patrono; nelle sagre si apprezza invece la cucina tradizionale popolare, la musica folkloristica e gli imperdibili balli di pizzica.

Feste e ricorrenze a Lecce

I giorni del 24, 25, 26 agosto si svolge la Festa dei patroni Oronzo, Giusto e Fortunato. Festività di carattere religioso con processione per le vie di Lecce, bancarelle con prodotti tipici della cucina e dell'artigianato e fuochi pirotecnici che chiudono i tre giorni di festa. L'appuntamento richiama turisti e curiosi da tutto il Salento e anche dalle province vicine.

Giorni 13, e 14 dicembre: Fiera dei pupi e dei pastori. Prodotti celebri e apprezzati dell'artigianato locale, i pupi e i pastori da Presepe, realizzati soprattutto in cartapesta e in terracotta riempiono le bancarelle insieme con altri prodotti quali maschere e decorazioni per il Natale. Non mancano poi i prodotti tipici per il palato, quali in particolare i dolci.

Festa di Sant'Oronzo a Lecce

Feste e ricorrenze a Calimera

Durante la settimana precedente la Domenica delle Palme, a Calimera gruppi di persone portano in giro ramoscelli d'ulivo, arance e immagini sacre, intonando canti dedicati a San Lazzaro.

Si celebra quindi la Passione di Cristo come una rappresentazione drammatica, ma a fare della festa di Calimera un avvenimento unico nel suo genere, è la particolarità dei canti che sono in grico, un dialetto simile a quello delle campagne greche, retaggio della cultura e delle radici elleniche della zona, la Grecìa Salentina appunto.

Feste e ricorrenze a Carpignano Salentino

Nei giorni del 2 e 3 luglio si tiene la Festa della Madonna della Grotta. La Festa per la Vergine della Grotta di Carpignano Salentino è rappresentativa di quasi tutte le feste patronali tipiche del Salento, dove ad una religiosità quasi primitiva, si mescola il culto dei miracoli, materializzatosi nella costruzione di sontuosi santuari.

Il primo giorno di novembre si celebra la Fiera di Ognissanti. Si tratta di una delle fiere più antiche del Salento, risalente all'incirca all'anno Mille. Per l'occasione si mangia la carne del maiale e si tratta la compravendita di animali (cavalli, suini, equini, bovini).

Il primo fine settimana di settembre è programmata la Festa te lu mieru. La sagra nasce nel 1974 per celebrare uno dei prodotti tipici del Salento, il vino (mieru, da latino merum), il nettare degli dei. La festa è allietata da musiche tradizionali, consumazione di prodotti tipici e fiumi di vino.

Festa te lu Mieru a Carpignano Salentino

Feste e ricorrenze a Galatina

Il giorno del 29 giugno è la Festa dei Santi Pietro e Paolo. Tra le più antiche festività del Salento, è sicuramente anche quella nella quale sacro e profano sono più manifesti.

La tradizione vuole che da Galatina siano passati i santi Pietro e Paolo per andare a Roma. Essendo San Paolo protettore contro il veleno di ragni e serpenti, avrebbe attribuito potere terapeutico all'acqua di un pozzo, conservato presso la cappella del santo omonimo. Sul luogo si recavano le tarantate, ossia le donne che venivano morse dalla Taranta (ragno) durante i lavori nei campi, per guarire dalle convulsioni, attribuite al veleno diabolico dell'animale.

In realtà si trattava di turbe psichiche che venivano temporaneamente esorcizzate con musica di tamburelli, violini e fisarmoniche (la pizzica pizzica), per intercessione di San Paolo. Il culto della Taranta è comune a tutto il Salento, proprio come la fede in San Paolo.

Feste e ricorrenze a Gallipoli

Nell'ultimo giorno di Carnevale si svolge a Gallipoli la sfilata di carri allegorici con balli di gruppi mascherati per festeggiare il più bel Carnevale dell'Arco Ionico.

I giorni 24, 25 e 26 luglio si tiene la Fiera e festa di Santa Cristina con luminarie, divertimenti e una caratteristica processione per le vie della città vecchia, con le luci e i colori che si riflettono sul mare. In quest'occasione si svolge la caratteristica cuccagna sul mare.

Scenografia di una luminaria a Gallipoli

Scenografia di una luminaria a Gallipoli

Feste e ricorrenze a Melpignano

Il giorno del 18 agosto si ripete ogni anno a Melpignano, da circa 15 anni, la Notte della Taranta. Nello splendido scenario del Convento degli Agostiniani si chiude la rassegna musicale dedicata alla pizzica pizzica, dopo aver toccato diversi comuni. L'atmosfera è rovente, la scenografia scintillante, la musica fragorosa e trascinante.

Il tutto è impreziosito da celebri musicisti e cantanti che rendono omaggio alla musica popolare salentina, la pizzica e al culto della Taranta che, per l'occasione sembra aver pizzicato tutti.

La Notte della Taranta a Melpignano

La Notte della Taranta a Melpignano

Feste e ricorrenze a Novoli

I giorni 1 e 18 gennaio si onora a Novoli il Santo Patrono durante la omonima Festa di Sant'Antonio. I festeggiamenti in onore del Santo, protettore degli animali e invocato contro il temutissimo fuoco di Sant'Antonio (herpes zoster), sono accompagnati da diverse manifestazioni nelle quali, anche in questo caso, sacro e profano convivono. La più significativa è sicuramente quella che si tiene la sera della vigilia, la cosiddetta fòcara.

Si tratta di un enorme catasta di legna, sulla quale viene posta l'effigie del santo patrono, data alle fiamme dopo la processione dell'Intorciata, così detta perché la statua del santo è circondata da grossi ceri. La fòcara brucia fino al giorno successivo e le ceneri vengono distribuite come reliquie.

Feste e ricorrenze a Otranto

I giorni 13 e 14 agosto si commemorano gli avi trucidati dal Turco invasore, la Festa dei Santi Martiri richiama il dramma della presa di Otranto da parte dei Turchi, nel 1480 e il successivo martirio degli ottocento prigionieri che non vollero convertirsi all'Islam per aver salva la vita.

Le strade di Otranto si riempiono di bancarelle e si animano di turisti e curiosi che assistono alla messa e alla processione. E' d'obbligo la visita alla Cappella dei Martiri, nella Cattedrale e alla Chiesa di Santa Maria dei Martiri, sul Colle della Minerva dove i martiri furono decapitati.

Negli edifici sacri citati sono conservate le spoglie mortali dei due volte protettori di Otranto, spoglie che, secondo la leggenda, restarono incorrotte per un anno all'aperto, fino alla riconquista della città l'anno successivo.

Fuochi pirotecnici il giorno della Festa dei Santi Martiri ad Otranto

Fuochi pirotecnici il giorno della Festa dei Santi Martiri ad Otranto

Feste e ricorrenze a Torrepaduli, frazione di Ruffano

I giorni 15 e 16 agosto si svolge a Ruffano la Festa e fiera di San Rocco. Legata alla leggenda secondo la quale il santo avrebbe soggiornato a lungo nella località, la festa si compone di due parti, una religiosa con la statua del santo che viene portata in processione per le vie del paese e una civile, che assume quasi i tratti di una festa pagana.

Dopo la processione segue, sullo spiazzo antistante il Santuario di San Rocco, una festa che dura fino al mattino dopo tra musica e danze popolari, al suono della pizzica pizzica.

Per l'occasione si può assistere alla danza delle spade, dove due persone simulano un combattimento al suono frenetico dei tamburelli.

Si è voluta vedere nella danza, una lotta tra l'uomo e la Taranta, ma in realtà il ballo risalirebbe alla presenza in zona, per l'occasione della fiera, di zingari e gitani che solevano risolvere le controversie in pubblici duelli col coltello.

I Tamburelli della Pizzica in vendita a La Notte della Taranta di Melpignano

I Tamburelli della Pizzica in vendita a La Notte della Taranta di Melpignano

  • Luogo di incontro

Lecce.

  • Percorso dell'itinerario turistico
In occasione delle date delle feste patronali e delle sagre in prossimità dell'area destinata alla manifestazione per ciascun comune di Lecce, Calimera, Carpignano Salentino, Melpignano, Galatina, Gallipoli, Novoli, Otranto e Ruffano.
  • Durata del percorso

La durata dell'itinerario è legata alla disponibilità di tempo libero.

  • Difficoltà del percorso

Nessuna.

  • Modalità di esecuzione del percorso

Spostamenti in auto.

  • Località interessate

Lecce, Calimera, Carpignano Salentino, Melpignano, Galatina, Gallipoli, Novoli, Otranto e Ruffano.