Tra botteghe, antichi negozi e laboratori del Salento si svolge l'itinerario dell'artigianato e degli antichi mestieri; in passato, nel Salento, in Puglia e altrove, svolgere un lavoro artigianale, che fosse il falegname a costruire una sedia o lo scalpellino con le sue pietre o il calzolaio alle prese con la suola delle scarpe, significava sempre profondere tutte le energie e il tempo necessario; l'artigiano era anche artista, nella lavorazione della cartapesta, della pietra leccese, del giunco e della terracotta.
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A fatica alcuni mestieri sopravvivono ancora nei centri storici di alcuni comuni della Provincia di Lecce, tra questi, in alcuni casi, la vecchia attività, prima del nonno e poi del papà, è stata tramandata da generazione in generazione, fino a coinvolgere le persone più giovani che hanno appreso le tecniche di lavorazione, garantendo in questo modo la sopravvivenza di gesti e azioni quotidiani che altrimenti si estinguerebbero.
Giunti a Lecce, si sosta presso l'Arco di Trionfo (Porta Napoli) e si procede a piedi alla visita di alcune botteghe artigiane. In Via Palmieri si trova la bottega Alba di Marilena Corallo, che presenta una vasta gamma di oggetti d'artigianato e d'arte, come quadri, maschere e altro.
Si prosegue lungo Via Vittorio Emanuele dove si trovano le botteghe di Rosaria Pallara e di Claudio Riso, delle quali è rinomata la produzione artigianale di pupi per il Presepe e personaggi popolari. Giunti in piazza Sant'Oronzo, si svolta per Via Rubichi, dove si trova la bottega di Barbara Calasso e si giunge in piazza Castromediano, dov'è ubicata la bottega di Eugenio Galli, nota per la produzione di bambole e presepi.
Poco distante è Via Umberto I dove, presso la Basilica di Santa Croce, si trova la bottega I Messapi, nota per la realizzazione di scenografie teatrali e per le attività di restauro, oltre che per la classica produzione di pupi.
Tornati in piazza Castromediano, occorre svoltare in Via D'Amelio per visitare il laboratorio di Mario Di Don Francesco, celebre per la realizzazione di raffinata statuaria sacra e per gli interventi di restauro. Tornati in piazza Sant'Oronzo, si prosegue per Via Acaya alla visita della bottega l'Arca di Noè di Maria Teresa Gigante, dove si produce oggettistica in terracotta (pupazzi, fischietti, presepi).
Si fa ritorno all'Arco di Trionfo (Porta Napoli) passando dalla bottega di Hiroko Nagase, nota per la produzione di oggetti fantasiosi e artistici. L'itinerario alla scoperta dell'artigianato salentino prosegue con la visita di alcuni laboratori artigiani sparsi sul territorio.
A Lecce potrete anche visitare un Museo deidcato all'antica lavorazione della cartapesta.
Da Lecce seguire le indicazioni per Lequile-San Pietro in Lama. nei due comuni sono presenti alcune botteghe artigiane dedite alla lavorazione del ferro battuto.
A Lequile, in Via San Pietro, si trova il laboratorio di Luigi Macchia dove si realizzano, oltre a complementi d'arredo di fine gusto, riproduzioni di fregi e raffinati oggetti artistici. A San Pietro in Lama, in Via Copertino, si trova il laboratorio di Salvatore Mancarella, noto per la produzione di ricercati complementi d'arredo, esposti a Lecce in Via 95° Fanteria.
Da Lecce a Maglie (S.S. 16) e da qui seguire le indicazioni per Cutrofiano. Giunti a Cutrofiano si prosegue per Via Castromediano, dove si trova il laboratorio-bottega dei F.lli Colì, celebre per la produzione di ceramiche artistiche con sistemi tradizionali.
Usciti da Cutrofiano, si prende la strada per Corigliano d'Otranto e si procede alla visita di due laboratori artigiani: Terracotta Artigianale di P. Benegiamo, da sempre rivolto alla produzione di ceramiche artigianali e artistiche di grande pregio; laboratorio di Salvatore De Blasi, che si occupa della produzione di mobili e oggettistica con legni pregiati e con sistemi tradizionali.
Da Lecce-Maglie (SS 16) svoltare per Castrignano dei Greci. Giunti in paese, si prosegue per Via Cavour alla visita dello Studio Vetrate d'Arte di Rocco Casaluci, rinomato per la produzione di raffinate vetrate artistiche e di ispirate vetrate a carattere sacro. La lavorazione con sistemi tradizionali e la preziosità dei materiali impiegati, fanno delle vetrate Casaluci dei prodotti artistici molto ricercati.
Da Lecce-Maglie (SS 16) si svolta per Melpignano. Giunti in paese, in Largo Rimembranze si trova il laboratorio artistico Texun di Giorgio Sicuro, nel quale si realizzano opere d'arte, complementi d'arredo, capitelli e fregi in pietra leccese. La malleabilità di questa pietra ben si presta alla realizzazione sia di intricate decorazioni, come se ne vedono sulle facciate delle chiese in stile Barocco Leccese, sia di raffinati e sobri complementi d'arredo.
Da Lecce-Maglie (SS 16) si svolta per Martano e si seguono le indicazioni per Carpignano Salentino. Giunti in paese ci si dirige verso Largo Pozze, dove si trova il laboratorio artistico di Salvatore Rizzello che produce sculture, oggettistica e complementi d'arredo in pietra, ferro, legno.
L'assemblaggio di materiali tipicamente locali (pietra leccese, carparo, legno d'ulivo) e la ricerca plastica, fanno delle realizzazioni di Salvatore Rizzello dei pezzi artistici di grande valore, come se ne vedono nell'esposizione sita in Via Cavour.
L'arte della cartapesta è un artigianato povero che si serve di carta straccia, paglia, filo di ferro e terracotta. Le tracce più antiche dell'uso della cartapesta risalgono al XVII secolo, ma la tecnica si è mantenuta immutata fino ai nostri giorni.

La lavorazione della terracotta vanta nel Salento origini antichissime, grazie all'enorme di materia argillosa e all'influenza della civiltà della Magna Grecia. Sono ancora molte le botteghe che producono terrecotte con i sistemi tradizionali, così come tradizionali sono i motivi decorativi che impreziosiscono i manufatti.

Il sottosuolo del Salento è ricco di una pietra molto pregiata. Appena estratta, la pietra leccese è molto morbida e quindi si presta facilmente ad essere lavorata per ottenere gli intricati disegni che si ammirano sui fregi delle chiese e dei palazzi in stile Barocco Leccese. Col passare del tempo, questa pietra diventa molto dura, ma conserva il suo colore ambrato che dà agli edifici i colori dell'oro.

Lecce.
In auto.
Si prevedono soste durante il tragitto, durante le quali è possibile scegliere di gustare i piatti tipici della cucina salentina: pranzi, cene e aperitivi vengono organizzati su richiesta, in bassa stagione, si può anche decidere di prenotare una camera in hotel, bed and breakfast oppure in appartamento.
Lecce, Lequile, San Pietro in Lama, Cutrofiano, Corigliano d'Otranto, Castrignano dei Greci, Melpignano e Carpignano Salentino.