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Cosa visitare a Nardo'

Masseria Agnano

Concesso da Carlo d’Angiò al condottiero Guidone di Alemagna in occasione della venuta degli Angioini nel Regno delle Due Sicilie (XIII sec.) il casale di Agnano ospitò ben tre complessi masserizi sorti a poca distanza per sfruttare la prosperità delle campagne. L’attuale Masseria Agnano è la più imponente delle tre e si presenta come un tipico impianto con torre difensiva centrale e corte chiusa, alla quale sono stati addossati altri fabbricati. La torre, databile al XV sec., si presenta in parte crollata, ma conserva ancora l’eleganza e l’imponenza originarie. Articolata su due piani con toro marcapiano a determinare visivamente gli spazi, la torre presentava una doppia cornice dentellata che correva lungo il perimetro, proprio sotto il parapetto. Alla struttura difensiva principale sono state aggiunte altre strutture destinate all’allevamento e come spazi per il bracciantato agricolo. Il tutto articolato attorno ad un cortile centrale che rappresentava il cuore delle attività agricole e la vita stessa della masseria. Interessante notare che un sarcofago è stato utilizzato come abbeveratoio per uno dei pozzi del complesso. Nel corso del Settecento fu edificata anche una piccola cappella che divenne il punto di riferimento per le famiglie che abitavano i territori e le masserie circostanti. Il casale di Agnano fu proprietà del Monastero di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina, dal 1443 e successivamente del Monastero di Santa Chiara di Nardò, a partire dal 1454.