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Cosa visitare a Melendugno

Torre di Roca Vecchia

La torre di avvistamento sorge all’interno del Parco Archeologico di Roca Vecchia in una cornice storica e culturale particolarmente interessante. Le indagini archeologiche hanno portato alla luce i resti di una città messapica databile tra VII e V sec. a.C. Nel corso dell’Alto Medio Evo le grotte naturali della zona ospitarono una comunità di pescatori e agricoltori e, forse, anche di monaci italo greci. Nel 1352 il Conte Gualtieri VI di Brienne, di ritorno dalla Terra Santa, approdò proprio presso il piccolo porto e, affascinato dalla pittoresca insenatura e dalla posizione strategica sul mare, ordinò la costruzione dei una fortezza della quale si possono ancora distinguere i ruderi. La torre, ubicata su un promontorio roccioso che si è progressivamente staccato dalla costa, domina il sito archeologico e il paesaggio circostante. Presenta impianto tronco piramidale con base scarpata, piano inferiore inaccessibile e piano superiore con un locale voltato a stella. Purtroppo la costruzione versa in cattivo stato di conservazione con porzioni di parete interamente crollate, il che rende difficile una corretta lettura dell’edificio. Molto probabilmente la Torre Roca Nuova si presenta identica a quella di San Foca e della vicina Torre dell’Orso con caditoie poste in asse con porte e finestre e camminamento di ronda sulla “piazza d’armi”. Edificata nel 1568 da mastro Giovanni Tommaso Garrapa, su disegno del soprastante o ingegnere regio Giovanni Tommaso Scala, nel 1576 la torre fu armata con un pezzo di artiglieria detto “moschetto” per volontà del Sindaco di Lecce. Dopo la vittoriosa Battaglia di Lepanto del 1571, nella quale la flotta cristiana distrusse quasi completamente l’invincibile armata navale ottomana, la paura di una repentina vendetta da parte dei Turchi è da considerarsi all’origine del potenziamento con artiglieria di piccolo e medio calibro di molte delle torri che affacciano sul mare.