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Cosa visitare a Martano

Cappella della Madonnella (ubicata presso Strada Provinciale Martano – Borgagne)

Comunemente nota anche come Cappella dell’Assunta “di fuori” in quanto ubicata fuori dal paese, l’elegante cappella era particolarmente cara ai fedeli tanto di Martano quanto dei centri limitrofi per la fama dei prodigi attribuiti all’effige della Vergine qui conservata. L’edificio, recentemente restaurato, nonostante le modeste dimensioni, si presenta particolarmente elegante. La facciata presenta un elegante portale centrale ingentilito da motivi decorativi e fregi con due puttini per lato che si affacciano ai lati del portale, mentre una raffinata cornice “sostiene” la statua della Vergine Assunta. Al centro del registro superiore trova posto un raffinato finestrone sormontato da un timpano a lunetta sul quale si imposta una sorta di nicchia contenente un vaso di fiori che sfonda di fatto il cornicione. Quattro paraste di ordine gigante percorrono e sottolineano lo sviluppo verticale della facciata la quale si conclude con due trionfi vegetali ai lati e un elegante motivo decorativo al centro. Queste soluzioni architettoniche e lo sfondamento del cornicione sono tutti elementi cari alla tradizione architettonica tipica del “clan Margoleo” al quale va attribuita l’edificazione di notevoli edifici sacri e civili a Martano e nell’area greco – salentina tra XVII e i primi del XIX sec. L’interno presenta due altari, uno dedicato a San Francesco di Paola fatto costruire dalla potente famiglia Corina nel 1708 e l’altro, quello maggiore, dedicato alla Vergine, imponente e sontuoso, presenta l’effige miracolosa della Madonna al centro inquadrata da due puttini che portano la corona e da due possenti colonne tortili che sorreggono un elegante fastigio caratterizzato da due ampie volute vegetali con al centro l’epigrafe commemorativa dell’edificio. Ai lati, posti su due piedistalli, i Santi Domenico e Pietro d’Alcantara. L’interno presenta un’aula quadrangolare voltata a vela con, al centro, la data 1727 che si riferisce, sicuramente, alla fine dei lavori di decorazione.