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Cosa visitare a Martano

Cappella dell’Immacolata (ubicata in Largo Santa Sofia)

Ubicata un tempo “extra moenia”, ossia fuori dalle mura cittadine, nel luogo in cui confluivano antichi assi di comunicazione che collegavano la “terra” di Martano con i “vicinati” e con i paesi limitrofi, la Cappella dell’Immacolata fu edificata tra il 1640 e il 1664 forse su disegno dell’architetto Francesco Manuli di Corigliano d’Otranto, ma ad eseguire i lavori furono certamente le maestranze della famiglia Margoleo di Martano, abilissimi costruttori. La facciata presenta un corpo organico tripartito da quattro paraste a fusto liscio che si concludono con capitello dorico quelle del registro inferiore e ionico quelle del registro superiore. Al centro il notevole portale, di chiaro gusto seicentesco, sormontato dalla statua della Vergine Immacolata con, ai lati, raffinati volute di un timpano volutamente spezzato. Ai lati due profonde nicchie quadrangolari. Il piano superiore presenta un elegante finestrone centrale, ingentilito da raffinate volute e, ai lati, due nicchie contenenti statue di santi con fini cornici lavorate. Sulla sommità, impostate ai lati dell’edificio, trovano collocazione due statue di angeli, mentre il timpano è stato collocato solo nel XIX sec. L’interno si presenta ad aula rettangolare con una notevole e grandiosa volta a stella elegantemente affrescata e dipinta mentre la parete di fondo è occupata quasi per intero dall’altare della Vergine Immacolata, uno stupefacente esempio di altare in stile Barocco Leccese in area grika, tanto ricco di statue e raffigurazioni di santi da presentarsi quasi come una sorta di pantheon cittadino. Al centro dell’altare, ricco di dorature originali ancora vivissime, è collocata una notevole tela raffigurante l’Immacolata inquadrata da due possenti colonne tortili che sorreggono due volute che inquadrano, sulla sommità dell’altare, una tela raffigurante la Pietà. Tra le volute vegetali, le decorazioni, i ghirigori e le esuberanze barocche trovano collocazione le piccole statue di santi, patroni e compatroni della fiorente cittadina.