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Toponimo e Stemma di Seclì

STEMMA DI SECLI'
La parte alta dell'emblema civico mostra 24 segni o simboli che alcuni studiosi ritengono rappresentino soldi romani, da cui Seculum e quindi Siclì. Altri studi invece dicono che i segni sarebbero olive, la cui produzione è diffusissima nella zona. Altri sostengono si tratti di semplici pietre, raccolte nei Campi Latini per costruire i tradizionali e classici muretti a secco che servono ad indicare la fine delle proprietà (pariti), per edificare delle casette (furni, furnieddhi, pajare), oppure per la copertura delle case (chianche).
Nella parte dello stemma si vede un serpente ondeggiante che forma una "S" capovolta, l'iniziale del toponimo secliota.

TOPONIMO DI SECLI'
Le tesi sull'origine del toponimo di Seclì sono varie: Seclì deriverebbe dalla parola latina "seculum", un conio romano che sarebbe stato trovato nei dintorni del paese. Secondo questa stessa tesi Seclì sarebbe quindi nata tra il 281 e il 275 a.C.
Oppure l'espressione Seclì deriverebbe da "Sicli", un etimo di origine ebraica che si riferiva ad una moneta usata al tempo di Gesù Cristo. Questa tesi fa riferimento anche alla reale esistenza di una colonia di ebrei che abitò a Seclì fin dal 1100, a dimostrazione di ciò l'esistenza del rione ebraico della Giudecca nella toponomastica antica e dell'odierna via Giudecca.
Seclì potrebbe derivare invece dal verbo "secludo", ovvero separare, dividere o dall' aggettivo "seclusus", separato, diviso. Questa ipotesi si riferisce al periodo della dominazione greca nel Salento, quando dei profughi della Tessaglia diedero origine a due città: Galatone e Fulcignano. Fino a quando entrambe le città mantennero il rito religioso greco non ci furono problemi, ma quando Galatone decise di cambiare per il rito latino, allora gli abitanti delle due cittadine entrarono in guerra. Galatone ebbe la meglio, dalle popolazioni in fuga da Fulcignano fondarono dei piccoli centri più a sud, tra cui Seclì.

 

Mappa Secli'