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La storia di San Cesario di Lecce

Un menhir testimonia la presenza dell'uomo sull'odierno territorio di San Cesario di Lecce già nell'età del bronzo; tuttavia storici e studiosi sono concordi sul fatto che San Cesario fosse un sito frequentato dall'uomo già a partire dal 200 a.C. San Cesario fu una delle località designate dai romani per approvviggionarsi. Lecce fu eletta dai romani a centro militare, così il sito di San Cesario venne deputato ad essere luogo di approvvigionamento. Questa terra fu poi assegnata ai veterani Romani, quindi vi sorsero delle ville che col passare del tempo aumentarono di numero fino a quando non ebbe origine un vero e proprio villaggio.
La località era nota all'epoca come "Castrum Caesaris", in onore di Cesare Augusto, ebbe vita e storia anonime sino al periodo medievale, quando Tancredi d'Altavilla donò questo territorio al monastero dei Celestini e per la prima volta la località fu nominata San Cesario.

Il feudo di San Cesario appartenne agli Orsini del Balzo, agli Acaya, ai Condò, ai Bonsecolo, e ai Guarini. All'inizio del 1400, nella zona ovest del casale si insediò una colonia albanese, giunti in Puglia sotto la guida del Despota Teodoro Urosio, seguace del condottiero albanese Giorgio Castriota Scandeberg che, spinto dai Turchi invasori, fu costretto a varcare l'Adriatico e giungere in Puglia. La incursione albanese arrivò in Italia nel 1647, quando San Cesario apparteneva ai Vaaz d'Andrada che erano successi ai Guarini; a questo stesso periodo risale l'insurrezione a Lecce contemporanea a quella di Masaniello a Napoli. A generare questa rivolta, come si sa, furono la tracotanza dei feudatari e la esosità del fisco governativo. Le  rivolte popolari furono sedate con violenze e repressione.

La fortezza di San Cesario abbandonata poi fu comprata dai Marulli, duchi di Campomarino, che la tennero fino alla fine del feudalesimo. Perduto il potere feudale da parte dei Marulli, nei primi decenni dell'800, il paese vide le sue vicende storiche e politiche adattarsi alla vita del vicino e più importante centro e capoluogo, vivendo un po' nell'ombra, avendo tuttavia strutture istituzionali come i Regi Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Pretura Mandamentale, il Regio Circondario Elettorale, uno dei più antichi ospedali della provincia, l'Ufficio del Registro e l'Ufficio dell'Archivio Notarile.

Mappa San Cesario di Lecce