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La storia di Patu'

Nel III secolo a.C., durante la conquista dei romani, Patù divenne sede di Municipio e di zecca e fu compresa insieme ad altri centri messapici, come Ugento, Vaste e Nociglia, sul tragitto della via Traiana.

Gli insediamenti urbani nell'area di Patù risalgono sicuramente ad epoche remote, prova ne è la scoperta archeologica di "Centopietre", la cui provenienza potrebbe essere messapica, oppure della età del bronzo, o anche di epoca alto medievale.

Patù nacque con molta probabilità dai profughi in fuga da Vereto. A circa 500 metri dal centro urbano di Patù, ancora oggi, attraverso una salita si raggiunge il luogo dove era ubicata Vereto, una antichissima città messapica, cinta da robuste mura perimetrali, lunghe più di quattro chilometri. I Saraceni intendevano guadagnare un punto di riferimento nel Capo di Santa Maria di Leuca e poi da lì tentare di risalire e invadere l'intero territorio salentino. Fu così che i Saraceni nel corso del secolo IX invasero e distrussero Vereto. A questo punto però giunse in soccorso della popolazione un imponente esercito andato dal re di Francia Carlo il Calvo. Nei giorni immediatamente precedenti lo scontro tra Saraceni e Cristiani, questi ultimi tentarono di evitare il conflitto: un emissario, il Cavaliere Geminiano, raggiunse i Saraceni per portare loro un messaggio di pace; il nobile cristiano purtroppo venne spietatamente ucciso, e questo scatenò la battaglia del 24 giugno 877, giorno di devozione a San Giovanni Battista. In questa battaglia i Cristiani ebbero la meglio, annientarono i Saraceni e li sottrassero il Corpo del barone defunto. La Centopietre, forse, fu costruita in quell'occasione per dare una rispettabile e memorabile sepoltura al martire cristiano.

La costruzione ha la particolarità di essere stata costruita con cento pietre di tufo squadrate e posizionate senza l'ausilio della malta. Il monumento di Centopietre resiste ancora nel tempo a testimonianza di una pagina di storia importante del Salento. Di fronte a Centopietre poi fu edificata la Chiesetta di San Giovanni il Precursore, anche essa sta lì a ricordare la vittoria contro i Saraceni.

Nel 1318 Patù fu feudo dei Sambiasi; poi dei Capece, e dei De Electis. Da questo momento in poi la proprietà del feudo patuense appartenne contemporaneamente alla Curia Vescovile di Alessano ed al principe d'Aragona di Cassano, poi toccò ai Guarino ed ai Granafei.

Patù è il più piccolo comune della provincia di Lecce, sorge sulla pendice della Serra di Vereto, all'estremo sud della penisola salentina, vicinissima a Santa Maria di Leuca. La sua economia è basata principalmente su agricoltura e piccole imprese commerciali.

Mappa Patu'