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La storia di Muro Leccese

Il ritrovamento di resti risalenti all'età del bronzo e all'età neolitica nella zona di Muro Leccese provano la presenza dell'uomo in epoca preistorica.

La storia di Muro è legata profondamente alla civiltà Messapica. Questa era una popolazione proveniente dall'Oriente, esattamente dall'Illiria, i Messapi abitarono il Salento e anche la zona di Muro Leccese durante tutto il VI secolo a.C.; furono i Messapi a modificare il vecchio caseggiato in modo da attribuirgli le caratteristiche del centro urbano: le case furono, per la prima volta, disposte ordinatamente lungo le strade.
Un muro di cinta di quattro km. fu eretto a protezione della intera zona, che contava 100 ettari circa. Oria, Rudiae, Ugento e Muro Leccese furono le città più importanti della Messapia, e sicuramente Muro fu il più grande centro della regione di Otranto ed immediato entroterra.

Oggi il Museo Provinciale di Lecce conserva innumerevoli reperti provenienti dall'area archeologica di Muro: epigrafi nell'idioma dei Messapi e materiali di vario tipo e natura.

Muro fu completamente distrutta nel corso del III secolo a.C. dai soldati romani. Una nuova fortezza fu costruita sulla terra di Muro in epoca successiva, ma la "vita politica ed economica" del paese fu in seguito totalmente diversa, lo splendore e la importanza raggiunti nel periodo messapico non furono mai più neppure lontanamente eguagliati. Muro fu nuovamente distrutta all'inizio del 900, in seguito all'attacco dei Saraceni, dei Mori provenienti dalla Mauritania. Tale evento fu altrettanto importante nella storia di Muro, il moro, probabilmente a scopo esorcistico venne inserito nell'emblema comunale.

Nel corso del 1100 fu signore e principe di Muro il normanno Guglielmo Bosco; dopo il feudo divenne di Alessandro Gothi. Prima il dominio degli Svevi, poi i soprusi e le dure violenze perpetrate dal re francese Enrico VI, nel corso della espugnazione e della occupazione dei territori appartenuti al Normanno, resero Muro e il Salento terre desolate.

Nel periodo degli Angioioni il feudo murese fu della casata dei De' Monti, marchesi di Corigliano d'Otranto. Nel corso del 1300 Muro divenne della Corona dei Durazzo. Passò poi agli Orsini Del Balzo principi di Taranto, che ridussero l'estensione del feudo di Muro, e lo concessero subito dopo ai Protonobilissimo, casata originaria di Taranto, questi furono principi di Muro fino quasi alla fine del 1700, quindi la città passò al demanio.

Nel 1797 il feudo murese fu ceduto da Re Ferdinando al principe Antonio Maria Pignatelli di Belmonte: questa famiglia mantenne il feudo fino a metà del 1800, quando fu venduta al Cavaliere Achille Tamborino.

Mappa Muro Leccese