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La storia di Gagliano del Capo

La fortezza di Gagliano del Capo era abitata già dall'età del bronzo come testimonia la presenza di un menhir. Il centro urbano di Gagliano fu successivamente fondato dai Romani, approssimativamente due secoli prima di Cristo, durante il periodo che va dal VI all'XI secolo il territorio gaglianese fu occupato dai Greci.

L'antico borgo, la terra del periodo medioevale, era munita di cinta muraria, che fu fatta edificare tra il 1413 e il 1421. La terra di Gagliano funse da luogo di riparo e protezione anche per abitanti e profughi dei casali circostanti di Valiano, Misciano, Prusano, Santu Dimitri, San Nicola e Vinciguerra.

Anche il villaggio gaglianese, come tanti altri centri urbani della penisola salentina, ha vissuto varie vicissitudini durante il periodo della feudalità, per mano di varie signorie avvicendatesi al governo. Durante il periodo di dominazione angioina, dal XIII al XV secolo, fu feudo di Isolda De Nocera, del militare francese Guglielmo Brunel e di Mariotto Corso. Fu anche la volta del re Ferrante; del re Ferdinando il cattolico; della famiglia Castriota Scanderberg, i cui eredi occuparono il castello a lungo, posto di fianco alla Chiesa parrocchiale; dei Conti di Alessano; del ramo cadetto dei duchi di Poggiardo che tennero il feudo fino alla data di estinzione della feudalità.

Gagliano nei secoli subì varie volte la aggressione di Saraceni e barbari, nonostante il suo sistema di difesa fosse consistente e ben disposto, con le torri costiere di Montilongo e Novaglie. Infatti nel corso del 1500 il pirata algerino Dragut sbarcò a Salve e invase Gagliano depredando e saccheggiando.

Gagliano del Capo sorge sulla Serra dei Cianci, affacciata sul mare Mediterraneo. Gagliano ha due frazioni: Arigliano e San Dana.

Mappa Gagliano del Capo