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La storia di Cannole

La presenza dell'uomo nel circondario di Cannole è antichissima, ai tempi della caccia e della raccolta di quello che si trovava in natura insediamenti umani erano nella cosiddetta "Serra di Montevergine",  tra le attuali Cannole e Palmariggi, nel periodo del Paleolitico superiore.
I reperti rinvenuti nella zona sono in selce e si trovano oggi nel Museo paleontologico di Maglie, non si trattava ovviamente di Cannole e dei cannolesi in modo propriamente detto, né si può parlare di agglomerato urbano, ma si tratta di sporadici e probabilmente instabili insediamenti umani.

Infatti gli uomini del paleolitico erano gruppi di gente nomade di poche persone che, in seguito allo scioglimento dei ghiacciai, andavano dalle steppe del centro Europa verso le regioni atlantiche di Francia e Italia meridionale, cercando riparo in grotte, come quella Romanelli, a Castro e la Grotta del Cavallo a Nardò.
Anche le Serre Salentine furono abitate nel Paleolitico, gruppi di neolitici che coltivavano la terra e addirittura allevavano animali, con villaggi e capanne. In questa area esiste ancora il Menhir di Santu Lasi.
Nel centro abitato di Cannole c'eran anche altri monumenti megalitici, oggi purtroppo scomparsi, come il Menhir "Osanna", andato perso all'inizio del 1900, il Menhir "Anfiano I" e "Anfiano II", anche questi considerati distrutti e poi nuovamente rinvenuti negli ultimi anni.
Adagiato sulle serre del Salento Cannole dista otto chilometri dalla costa adriatica. La popolazione cannolese fino agli inizi degli anni sessanta era unicamente contadina, è oggi di 2000 anime. Il vero e proprio abitato cannolese pare sia nato nell'VIII secolo d.C., oppure secondo altri studi sarebbe sorto nel XII secolo d.C., ovvero in epoca normanna. Con certezza si sa solo che chi scelse le aree di Cannole  per stabilirsi, lo fece per la presenza dei canneti, luogo ideale per nascondersi durante le scorrerie e le incursioni arabe, si pensi alla furia di Guglielmo il Malo.
La canna e il canneto, da cui deriva probabilmente il toponimo del centro urbano, divenne simbolo di questa terra, tuttora la canna è presente infatti sullo stemma del paese.
Fino al XIII secolo fece parte del Principato di Taranto. Nel 1583 divenne feudo dei Baroni Personè. Nel 1747 Cannole passò ai Granafei, ai quali si devono alcuni lavori di abbellimento e ampliamento del paese. In quel periodo ci fu anche un significativo incremento demografico.
La storia di Cannole nell'ultimo secolo invece è stata segnata dalla presenza della Famiglia Villani, in particolare dal medico - chirurgo Giuseppe Villani, nato a Cannole nel 1863. Numerosi sono i monumenti e i Palazzi fatti costruire dai Villani.

Mappa Cannole