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La storia di Acquarica del Capo

Il primo insediamento umano nell'area di Acquarica del Capo risale all'età del Bronzo, ci sono stati ritrovamenti vari e principalmente nella Caverna della Madonna della Grotta che testimoniano la presenza dell'uomo anche durante il Neolitico e il Paleolitico. Sulle pareti della stessa grotta sono state trovate anche iscrizioni del periodo Bizantino. Non si sa con esattezza quando nacque Acquarica propriamente detta, si ritiene che risalga al IV secolo d.C., in quanto le prime persone furono attratte da questo sito per la sua ricchezza di acqua.

Un'altra tesi è quella secondo cui il paese sia sorto vicino a tre casali che non esistono più: Cardigliano, Ceciovizzo e Pompignano; e che quindi la popolazione di Acquarica provenga da questi. Cardigliano era ubicato a nord-ovest rispetto ad Acquarica, a circa 4 chilometri. Ceciovizzo o Cicinizio era sito a a solo a 1 chilometro dal centro abitato di Acquarica ed ora è denominato Gelsorizzo.

In questo casale il signore feudatario Fabrizio Guarino eresse nel corso del 1500 una torre colombaia, e lasciò l'epigrafe latina in cui fu scritto "Fabrizio fece costruire la colombaia per sé e per gli amici Anno 1550". Pompignano diversamente non era vicina al casale di Acquarica del Capo, però i Saraceni la invasero e la distrussero verso il IX-X secolo d.C.

I profughi di Pompignano in fuga si rifugiarono nell'entroterra e si mossero oltre la serra, giunti nel sito di Acquarica ed accortisi subito dell'abbondanza di acqua vi si fermarono. Solo successivamente, nel Quattrocento quando caddero i casali di Ceciovizzo e di Cardigliano, i loro abitanti si trasferirono nel villaggio di Acquarica.

Prima di chiamarsi così Acquarica del Capo, da quanto si apprende da vecchi documenti, era denominata "de Lama", voce latina che significa Laguna, acqua paludosa, dalla quale proviene anche il nome della contrada Lama.

Una vora, ovvero un abisso creatosi nel tempo ha haspirato tutte le acque e così anche l'acquitrino esistente causando l'inaridimento della zona. Ancora oggi questa voragine spontanea e naturale assorbe grandi quantità di acqua che provengono sia dall'abitato che dalle serre vicine.

Dopo Acquarica de Lama fu la volta di Acquarica Centellas, dal cognome del signore feudatario padrone nel 1669. Finito il periodo del Centellas, si optò per il nome che conserva ancora oggi, Acquarica del Capo, per differenziarsi da una frazione omonima del leccese.

Nel 1190 Acquarica fu affidata dal normanno Tancredi d'Altavilla ai Guarino, che dominarono fino alla fine del XVII secolo, altri signori proprietari furono i Securo, i delli Falconi, i Centellas, il principe di Cassano Giuseppe d'Aragona, ed in ultimo il duca Antonio Zunica e la moglie Luisa Riario Sforza.

Acquarica è un paese con una forte vocazione per le attività agricole, favorite anche dalla bonifica dei primi del Novecento, ma è nota anche per la abilità dei suoi artigiani per la lavorazione dei giunchi.

Mappa Acquarica del Capo