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Menhir Grassi di Carpignano Salentino

Lungo la S.P. 276 che da Carpignano conduce a Melendugno, sulla Strada Vicinale San Cosimo, nelle periferie dell'abitato di Carpignano Salentino, si trova il Menhir Grassi.

Il monolite mostra spigoli smussati e superfici non uniformi, soprattutto a causa delle tante rotture subite nel corso dei secoli, nel 1910 fu Giuseppe Palumbo ad avvistarlo per la prima volta nei pressi della Masseria Grassi, successivamente fu lo stesso Palumbo a trovarlo divelto e adagiato sul terreno nei pressi del suo stesso sito, spesso accadeva in passato che trafugatori abbattessero Menhir o Dolmen in cerca della famosa acchiatura.

Il Grassi ha due peculiarità: il più frequente foro cieco detto Occhio del Menhir e la più rara sommità a forma di prisma, alla sua base il sito del monumento è circondato da un muretto perimetrale ed è invaso dalla vegetazione spontanea. 

Lo stato di conservazione del megalite è discreto, la sua altezza è di 239 centimentri e il suo asse lungo si sviluppa sulla direttrice Nord Ovest - Sud Est.