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Menanthol di Parabita presso la Grotta della Matonna tu Carottu

Conosciuta dal volgo come la Matonna tu Carottu, o Madonna du Carottu, si tratta in realtà di due fori su una parete rocciosa situata nelle strettoie di un cunicolo che s'insinua all'interno di un anfratto, i due fori presentano diverse dimensioni e forme, questo luogo è stato ed è ritrovo della gente del posto e dei turisti curiosi che vogliano vivere l'emozione del rito pagano e mistico allo stesso tempo.

Nelle vicinanze dei pertugi di Parabita della cosiddetta Madonna del Buco, si trova il luogo in cui vennero ritrovate le veneri, alcune statuette raffiguranti figure femminili all'interno di una grotta, denominata appunto la Grotta delle Veneri.

La figura femminile, prima di essere maltrattata e bistrattata nel corso degli ultimi secoli, ha rappresentato in passato il valore più alto che l'umanità potesse custodire, dalla donna passava la fecondità della terra e di tutte le creature viventi, tramite la figura della donna madre l'umano aveva contatto con il divino, per queste ragioni la società era di stampo matriarcale. L'uomo maschio non aveva ancora imposto la sua autorità con la forza, la donna conservava una posizione primaria e poteva dominare il vertice della piramide sociale, ispirando divinità con le loro stesse fattezze.

Essere a contatto con la natura, con la terra, con la roccia stessa, eseguire rituali primordiali e pagani, significava, e in un certo senso significa ancora oggi, comunicare con lo spirito della dea madre, della Grande Madre. I riti più praticati nel passato e di cui oggi ereditiamo principalmente l'aspetto fisico e pratico, sono le strofinamento, il passaggio negli anfratti di roccia, l'attraversamento di buchi nella pietra.

I fori parabitani, nella fattispecie, garantiscono, a chi riesce il transito, di vedere la figura della Madonna che attende dall'altro lato, ora l'immagine è semplicemente appesa alla parete, in passato probabilmente la sua icona era dipinta sulle pareti della spelonca. Ebbene arrivare dall'altro lato garantisce la buona reputazione della propria madre.

Il passaggio si allarga alla bisogna al fine di agevolare l'attraversamento di chi cerca l'importante conferma. Tutti gli altri non hanno la possibilità ultima di vedere il volto della Madonna. V'è anche da dire che le innumerevoli intromissioni hanno probabilmente allargato, a furia di consumare, il diametro del varco.

Per arrivare alla Matonna tu Carottu bisogna prima sopportare gli sforzi di una salita ripida, in verità non impossibile da compiere. Con delle scarpe comode e un po' di spirito d’avventura si raggiunge l'agognata meta. Il paesaggio è piacevole: rocce calcaree, vegetazioni spontanee, pochi minuti conditi dal desiderio di avere un contatto con la natura e con la terra e un pizzico di superstizione.