Antica viabilita' Salentina: antichi tratturi e viuzze dei centri storici

Il sistema viario salentino ha origine con i Messapi. Il sistema di comunicazione viario messapico ha costituito quindi la base, su cui si è innestato prima quello romano, e poi si è andato integrando quello medievale.

Le vie messapiche erano principalmente mulattiere e solo per brevi tratti erano transitabili con carri; una situazione viaria in realtà non molto diversa da quella ancora precedente ai messapi stessi, indice di una economia povera e stazionaria.

La rete di mulattiere ricalcava con il suo reticolato le vie preistoriche e protostoriche sorte unicamente come vie del commercio.

Per prendere parte ad un itinerario turistico o ad una escursione che vi porti a visitare le antiche vie del Salento, i tratturi o le viuzze anguste dei centri storici potete utilizzare il seguente box, in cui selezionare data e tour preferito. I programmi di escursioni e itinerari sono in continuo aggiornamento, l'argomento trattato in questa rubrica è solo indicativo.

 

Le antiche vie di comunicazione dal Salento al centro Italia

Oggi non è facile definire esattamente il tracciato delle vie di comunicazione dell'epoca. Tuttavia si può dire con relativa certezza che il versante ionico era caratterizzato dalla presenza di un maggior traffico di viaggiatori e di merci.

Più fitta era infatti qui la presenza di centri urbani. Il tratto Manduria Nardò e tutto il reticolo di strade che da esso si irradiava per coprire la vasta area dell'Arneo, deve aver avuto un grande rilievo se consideriamo la importanza di questi centri maggiori e dei numerosi insediamenti minori.

In verità le strade venivano frequentate e abbandonate per svariati motivi: il prosperare o la decadenza di città che fossero collegate da queste poche e importanti diramazioni viarie; per motivi legati alla difesa; per evitare di permanere in aree infestate dalla malaria o da altri tipi di epidemie.

Proprio alla malaria, è dovuta la totale assenza di insediamenti di grandi dimensioni lungo la fascia costiera che va da Brindisi ad Otranto, con l'unica eccezione di Roca.

Nel II secolo d.C. Traiano fece costruire e sistemare diverse strade tra cui la via Augusta Sallentina, apportando un primo significativo miglioramento della viabilità.

La via Sallentina, la cui denominazione classica non è possibile trarre da nessuna fonte, rispetto alle altre vie della penisola Salentina, aveva un valore locale di collegamento tra i vari centri messapici e nel periodo romano servì come collegamento diretto fra Leuca e la via Appia.

Gli antichi Tratturi 

I Tratturi erano lunghe vie utilizzate per la transumanza di armenti e greggi, le genti le percorrevano seguendo l’istinto o le indicazioni delle stelle, i corsi dei fiumi o le colorazioni dell’orizzonte durante la giornata.

Prima della costruzione delle antiche strade da parte dei Romani i Tratturi servivano per i traffici commerciali. Il termine sorse però durante l'occupazione dei Romani, la parola Trattoria indicava la possibilità di usare il suolo di proprietà dello Stato, da parte dei funzionari pubblici e dei pastori della transumanza.

Nel corso dell'XI secolo vennero dichiarati beni demaniali, poi con la dominazione aragonese fu codificato il loro uso, e in molti casi vennero definiti nuovi tracciati; la rete viaria tratturale si estendeva dal centro Italia fino a Taranto, per una lunghezza complessiva di 3.000 km.

Antico tratturo in agro di Cannole

Antico tratturo in agro di Cannole

Approfondisci l'argomento sui Tratturi con foto e video dedicati a questa antica via di comunicazione

Organizzate una visita guidata nel Salento alla ricerca di queste antiche vie di comunicazione, selezionate Castro e tutte le escursioni in questo box di ricerca, vi compariranno una serie di offerte, tra cui un tour fotografico della Costa Adriatica, in quest'area sono state rinvenute tracce di Tratturi e specialmente di Tratturelli e bracci.

Un video in cui si avverte la nostalgia dei tempi passati, quando si usavano i Tratturi

Le piccole vie nei centri storici

Non solo nel Salento, ma specialmente qui e nel resto della Puglia, gli abitanti avevano dei buoni motivi per costruire i centri abitati riducendo al massimo lo spazio stante tra le costruzioni.

Per motivi legati alla difesa e al riparo, i centri urbani sorgevano spesso in cima ad una collina o ad un rilievo, ne sono esempi Castro, Otranto e Ostuni nel Salento e Locorotondo nel Barese.

All'epoca non vi era la necessità che le strade fossero percorse da autobus, macchine, biciclette e pedoni, tuttavia mantenere spazi stretti e raccolti era la principale tecnica architettonica utilizzata per difendersi più facilmente in occasione di scorrerie e invasioni piratesche da parte delle popolazioni saracene e da ogni altro barbaro proveniente dal mare.

Centro storico di Otranto

Centro storico di Otranto

Centro storico di Ostuni

Centro storico di Ostuni