Caratteristiche Ambientali L'area nel suo insieme si presenta molto variegata sotto l'aspetto paesaggistico e ambientale, nel cui interno si riconoscono precise caratteristiche unità ambientali. Già parco naturale attrezzato, è un bosco attualmente esteso 516 ha, la cui superficie rimboschita rappresenta il 63,2% (ca 268 ha). Il rimboschimento iniziò nel 1950 da parte dell'Ispettorato Dipartimentale Agricoltura e Foreste di Lecce con finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno del Ministero del lavoro.
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Le essenze utilizzate per l'impianto sono state il Pino d'Aleppo, il Pino Marittimo, il Pino Domestico, l'Eucalipto, i Cipressi e le Tamerici.
Col tempo si è creato un "climax" stabile ed in lenta evoluzione, con piccole successioni ecologiche; difatti non sono rare le radure con rigoglioso e vario sottobosco. Nell'area in esame, le emergenze naturalistiche riguardano diversi habitat prioritari e di interesse comunitario della Direttiva 92/43/CEE, come pure gli habitat di interesse regionale aggiuntivi del progetto BIOITALY, le specie della lista rossa nazionale e regionale, nonchè la presenza diffusa in tutta l'area di orchidacee rare e protette dalla convenzione CITES.
Sotto l'aspetto naturalistico si individuano i seguenti ambienti: percorsi substeppici di graminacee e piante annuali dei Thero-Brachypodietea. Questo habitat è generalmente rappresentato da radure e pratelli della macchia mediterranea. In particolare nell'area è stata individuata una particolare pseudosteppa costituita da fitti popolamenti del raro Convolvulus lineatus (vilucchio lineato), specie della lista rossa regionale. Scogliere con Limonio endemico. É un habitat di scogliera caratterizzato dall'endemismo salentino Limonium japigicum (limonio salentino) che permette di inquadrare la vegetazione nell'associazione Limonietum japigici Curti e Lorenzoni 1968.
Le Phrygane endemiche sono delle formazioni di gariga e microfille con presenza del raro Sarcopoterium spinosum (spinaporci), specie della lista rossa nazionale, molto rara in Italia, nota in ambito peninsulare per i dintorni di Rocca Imperiale in Calabria e la Palude del Capitano in Puglia. Questa specie è caratterizzata di una associazione esclusiva della zona denominata Cisto monspelienensis - Sarcopoterium spinosi (Brullo, Minissale & Spampanato 1977). Sempre nell'area di studio, inoltre, sono presenti diverse orchidacee protette dalla convenzione CITES di seguito elencate: Anacaptis pyramidalis (L) L. C. Rich.; Ophrys bombyliflora Link; Ophrys bertolonii Moretti; Ophrys holoserica W. Greuter subsp. Apulica Danesch; Ophrys lutea Cav.; Orchis morio L.; Orchis papiloniacea L.; Serapias lingua L.; Serapias parviflora Parl.; Spiranthes spiralis (L) Koch.(Fonte: Assessorato all'Ecologia Regione Puglia).
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