» BOSCO DEL RAUCCIO PALUDI DEL RAUCCCIO PARCO REGIONE PUGLIA
Bosco del Rauccio Paludi del Raucccio PARCO REGIONE PUGLIA

Dati Generali
Classificazione: Parco Naturale Regionale
Denominazione: BOSCO E PALUDI DI RAUCCIO
Istituzione: L.R. n.25 del 23.12.2002 (B.U.R.P. n. 164 - Istituzione aree naturali)
Autorità di gestione: Comune di Lecce

Dati Amministrativi

Provincia: Lecce
Comuni: Lecce
Superficie totale: 1.593 ha
Zona centrale: 649 ha
Perimetro: 22.171 m

Caratteristiche Ambientali
Il parco rappresenta l'ultimo esempio del grande sistema di boschi ed acquitrini che in passato si estendeva, quasi senza soluzione di continuità, lungo la costa tra Brindisi e Lecce. Un raro mosaico di ambienti e specie animali e vegetali. Il paesaggio si presenta come un raro e articolato mosaico di acquitrini, stagni retrodunali, significative risorgive carsiche (i cosidetti 'ajsi'), su cui spiccano il breve corso dell'Idume e l'interessantissimo bosco di Rauccio. Il bosco è strutturato in una lecceta che si presenta fitta e intricata, con vegetazione arborea costituita esclusivamente da leccio (Quercus ilex), con un fitto sottobosco di sclerofille sempreverdi quali: Pistacia lentiscus, Phillyrea latifolia, Rhamnus alaternus, Myrtus communis, alle quali si aggiungono specie lianose come la Smilax aspera e la Lonicera implexa. Nelle radure aperte nel bosco si formano degli acquitrini colonizzati da rari anfibi: il Tritone italico (Triturus italicus), il Rospo smeraldino (Bufo viridis), la Raganella italica (Hyla intermedia) e forse il Tritone crestato (Triturus carnifex).

Molte rare piante vivono nel parco, come le orchidee Orchis palustris, la Ophrys candica, oltre alla Ipomoea sagittata, la Isoetes hystrix, e soprattutto la Periploca maggiore (Periploca graeca), una liana unica nel suo genere, considerata estremamente rara in Italia e inclusa nella "Lista Rossa" delle specie italiane a rischio di estinzione.

Il toponimo Specchia della Milogna segnala la presenza del simpatico Tasso (Meles meles), molti uccelli acquatici frequentano il parco soprattutto durante le migrazioni, quando molti animali sostano nelle paludi. Negli inverni più freddi un fenomeno interessante è sato lo svernamento del Cigno (Cignus olor) nel bacino dell'Idume. Numerose attività di educazione ambientale, con visite guidate per le scuole della vicina Lecce, rendeno il parco una attraente meta turistica. Tra gli obbiettivi del parco oltre alla conservazione e ripristino degli ambienti naturali, anche la riqualificazione degli insediamenti di seconde case, cresciuti in maniera disordinata e poco rispettosa del paesaggio.

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