L'idrografia in Puglia e nel Salento non è caratterizzata da fiumi di una certa rilevanza che siano interamente pugliesi. In effetti sia il Fortore (88 km.) sia l'Ofanto (134 km.) nascono dall'Appennino campano e interessano la Puglia solo nel loro tratto inferiore. Fortissima è l'irregolarità delle loro portate; a piene invernali che possono provocare esondazioni e persino improvvisi cambiamenti di percorso, si contrappongono magre estive tali che i corsi d'acqua non raggiungono nemmeno la foce. Risulta quindi del tutto inadeguato alle attuali richieste idriche l'acquedotto Pugliese, che infatti attinge le acque principalmente dal fiume Sele, in Campania. La Puglia è invece ricca di fiumi a carattere torrentizio come il Candeloro, il Cervaro e il Carapelle. I laghi maggiori sono quelli di Lesina e di Varano posti sul limite nord - orientale della regione, sul promontorio del Gargano. A sud-est, nel Salento, ci sono invece i Laghi Alimini, nella zona di Otranto. Il nome deriva da limne termine greco usato per indicare un lago o uno stagno. Oggi i laghi costituiscono uno degli elementi naturalistici più preziosi di tutto il territorio salentino e un'attrattiva per i molti turisti in vacanza in Puglia. Alimini Grande ed Alimini Piccolo, i due bacini che compongono il sistema lacustre, sono rispettivamente bagnati da acqua salata e da acqua dolce. Alimini Grande è stato generato dalla continua erosione del mare, e si estende in lunghezza per circa 2500 metri, ed ha una profondità di circa 4 metri. La percentuale di salinità del lago è quasi dello stesso valore di quella del mare e viene infatti ben sfruttato per l'itticoltura. Alimini Piccolo è stato invece generato dalle numerose sorgenti di acqua dolce ed è infatti chiamato anche Fontanelle. Le acque del lago, sono quasi sempre dolci, tranne durante la stagione estiva quando l'evaporazione delle acque tende a farlo diventare salino. |