Descrizione escursione in barca: Baia Verde (Gallipoli) molto ben attrezzata per il periodo estivo, si presenta in tutto il suo splendore e sa offrire la visione di tramonti che sembrano irreali. Uno sguardo e, quasi adagiata sull'acqua, appare la sagoma della città vecchia di Gallipoli. Bella per eccellenza (Gallipoli, dal greco Kalè, bella e Polis, città), Gallipoli merita un'attenta visita a piedi, dalla quale si tornerà ebbri di bellezze e carichi di fantastici chiaro- scuri carpiti tra le stradine del centro storico. Degni di nota il castello angioino-aragonese, la Cattedrale, le numerose chiese che si specchiano nel mare e i profumi di tradizione dei vicoli.
Di fronte alla città ecco l'Isola di Sant'Andrea con il suo faro. Rivalutata grazie all'intervento dell'Università di Lecce, l'isola conserva, oltre ad un rarissimo microclima dovuto all'eccezionale salinità, anche interessanti reperti archeologici che aumentano considerevolmente l'importanza del luogo. Lasciata Gallipoli, il viaggio prosegue verso Nord, alla scoperta di una costa frastagliata, punteggiata da irte scogliere e dolci insenature, ma anche di attrezzati lidi. A ricordare ancora una volta che, nel Salento natura e storia convivono, tra Rivabella e Lido Conchiglie ecco apparire, su una piccola altura, l'antica chiesa di San Mauro (XII sec.) che occorre visitare per vedere ciò che resta di interessanti affreschi in stile bizantino.
Tornati al mare, si prosegue il viaggio verso Nord, "guardati" dalle tante torri di avvistamento che, su questo litorale, raggiungono dimensioni notevoli, come testimoniano Torre dall'Alto o le Quattro Colonne, ciò che resta di un antico fortino. Siamo così in località Santa Maria al Bagno, Marina di Nardò, che, con le sue palme e le ville vagamente orientali, rimanda ai lontani paesaggi de "le Mille e una notte". Superata Santa Caterina e il suo piccolo porticciolo, ecco la Torre di Uluzzo che annuncia il Parco Naturalistico di Porto Selvaggio, località incantevole che conserva una natura incontaminata e numerose grotte e cavità naturali, le quali hanno restituito importanti reperti archeologici (grotte di Capelvenere, di Uluzzo, del Cavallo).
Il pellegrinaggio per mare prosegue alla volta di Porto Cesareo, il cui litorale inizia presso Torre Sant'Isidoro, nelle cui vicinanze si trova la Palude del Capitano, una grande conca d'acqua salmastra che ospita interessanti specie animali e vegetali, nonché stormi di uccelli migratori. Ancora in cerca di forti emozioni si giunge a Porto Cesareo, quasi un santuario del mare con la grande torre di avvistamento nel cuore dell'abitato, le nasse e le reti dei pescatori, le imbarcazioni da pesca all'orizzonte.
A terra si può respirare l'atmosfera del borgo di pescatori, ma anche della località turistica che d'estate si anima per notti interminabili. Al largo, poco distante, l'Isola dei Conigli e altri isolotti facili da raggiungere e interessanti da visitare. Nei pressi di Porto Cesareo si trovano importanti e delicate zone umide, come la già citata Palude del Capitano, conosciute come Palude del Conte e le Spunnulate di Castiglione, oltre che sorgenti d'acqua dolce che rendono il bagno benefico e salutare. Prima di lasciare Porto Cesareo e il suo litorale, sarebbe interessante visitare la Stazione di Biologia Marina, fondata nel 1966, per conoscere a fondo il mare di questo lembo d'Italia. Ancora un attimo, il tempo di vedere il sole tramontare alle spalle dell'Isola dei Conigli per gustare quell'aria rarefatta che rende le cose impalpabili e lo spazio quasi immateriale. Solo adesso si può finalmente lasciare il mare. |