Cosa visitare a Martano

Menhir San Totaro o del Teofilo riportato anche come Menhir di Santa Lucia (ubicato tra Via Teofilo e Via Stefano Sergio)

I menhir (dal bretone men – pietra e hir – lunga), comunemente noti anche come pietre fitte o pietrefitte, sono dei monoliti le cui origini e funzioni sono ancora avvolte da un affascinante mistero. Tradizionalmente l’erezione dei menhir si fa risalire al Neolitico Finale (IV – III millennio – 1300 ca a.C.), ma la mancanza di testimonianze ed indagini archeologiche certe ha sempre impedito una chiara collocazione cronologica di questi enigmatici monumenti. I menhir si presentano come pilastri monolitici a base rettangolare infitti nel banco roccioso con le facce orientate verso i quattro punti cardinali, solitamente le facce larghe guardano verso il sorgere ed il tramontare del sole, dettaglio questo all’origine di affascinanti ipotesi che vorrebbero i menhir legati al culto del sole delle popolazioni primitive. In realtà la presenza di facce ben lavorate e delineate, tipiche di lavorazioni con strumenti in metallo piuttosto evoluti, è uno dei fattori che permette di collocare l’erezione dei menhir tra il periodo messapico e romano (I millennio a.C.) e l’Alto Medio Evo (secc. V – VII – VIII) con interessanti casi di erezioni databili al Tardo Medio Evo (XIV – XV sec.) allorquando gli enigmatici prismi di pietra sarebbero serviti come segnali stradali per la viabilità tardo – antica o come Osanna cristiani. Il Menhir San Totaro o del Teofilo, conosciuto anche come Menhir di Santa Lucia per la presenza, poco distante, di una cappella dedicata alla santa di Siracusa, è la più alta pietrafitta pugliese con i suoi 4,70 m. di altezza. Un accurato studio ha rilevato la presenza di croci incise sulle facce larghe, fenomeno questo da mettere in relazione con la “cristianizzazione” dei menhir e dei monumenti megalitici e dettato dalla necessità di portare sotto il controllo della Chiesa i culti e i riti legati alla cultura contadina difficili da sradicare, soprattutto laddove più forti erano le radici con i culti primigeni ossia le campagne (tale fenomeno ha riguardato anche il culto della “taranta”). Solitamente ad ogni menhir è legata una leggenda o una tradizione orale fatta di misteriose e affascinanti pratiche per trovare un favoloso tesoro conservato alla base del pilastro di pietra.