EMBLEMA COMUNALE DI GALATINA Lo stemma di Galatina comprende tre parti: la civetta, che è un simbolo risalente all'epoca della fondazione della cittadina, mostra che la cittadina sia stata sotto la dominazione greca.
Poi vi sono le Chiavi del Vicario di Cristo e le parole: Adversus hanc petram portae inferi non praevalebunt (le porte dell'inferno [in altre parole: le forze del male] non vinceranno su questa pietra [ovvero sulla città di Galatina, auspicando per questa sola cittadina, quel che nel vangelo è affermato da Cristo a favore della Chiesa]), per concessione di papa Urbano VI. Il brano evangelico di San Matteo, non appare più sullo stemma di oggi. L'unico stemma italiano a fregiarsi della presenza delle chiavi del papa è quello di Galatina.
Infine la corona, in cima allo stemma, sta a ricordare quello che accadde nel medio evo, infatti Galatina fu città demaniale e regia e molto meglio di altre città si oppose alle aggressioni dei nemici di Alfonso II.
La corona fu concessa a Galatina, nel 1793, per volere di Ferdinando IV di Borbone, grazie a tale concessione Galatina si elevò al grado di "città" e le vennero conferiti i privilegi di "baronia".
Nello stemma di Galatina è rappresentata la storia intera della città: centro di origine greca, ateniese, fu una colonia dedicata alla dea Minerva, la civetta è il simbolo di questa dea, protettrice di Atene; fu scelta dai papi Marziano III e Urbano VI in qualità di centro di affermazione della Santa chiesa romana e del rito latino; infine la corona indica i meriti guadagnati da questa cittadina nella guerra contro l'invasione dello straniero a scapito della sovranità e del popolo.
La civetta entra a far parte dello stemma galatinese nel 1300. Poi si aggiunsero le chiavi incrociate. La "corona" fu aggiunta solo molto dopo, si tratta di un elemento di significato amministrativo e burocratico: privilegi mercantili, immunità giuridiche, esoneri fiscali, rispetto alle terre circostanti della Terra d'Otranto.
TOPONIMO DELLA CITTADINA DI GALATINA Galatina avrebbe come origine etimologica il termine "Galathena" che a sua volta deriva dall'etimo greco gala-gàlactos, cioè latte, questo perché la zona intorno era feconda, fertile e produttivo di pascoli e di latticini. Secondo altri studi si ritiene che il toponimo "Galatina" derivi dal nome greco Galatos. Altri ritengono che le origini di Galatina le si debba ai Tessali e che per questo il toponimo è legato al nome di Galatena, la città di provenienza di quel popolo. Altri ancora sostengono che le origini etimologiche del nome Galatina discendano dal nome di Galata, figlia di Teseo. |