Siti archeologici: musei, itinerari e parchi tematici nel Salento

La ricerca archeologica finalizzata alla ricostruzione del paesaggio pugliese e salentino ha avuto negli ultimi anni un forte impulso grazie agli studi condotti sul campo.

Infatti attraverso lo studio delle fonti, gli scavi e le ricognizioni sul territorio è stato possibile identificare un numero considerevole di siti archeologici che abbracciano un arco cronologico ampissimo che, partendo dalla preistoria, arriva sino alle fasi finali del Basso Medioevo ed oltre.

Gran parte dei reperti sono oggi conservati nei Musei del Salento o rappresentati nei Parchi Archeologici, sorti sul territorio per attrarre l'attenzione attraverso attività ludiche e di svago ma con lo scopo di far conoscere la storia e le orgini dell'uomo.

Vuoi Organizzare una gita alla scoperta dell'archeologia e dei siti antichi del Salento? Per mezzo di questo box potrete scegliere l'itinerario preferito o farvelo preparare su misura, SalentoViaggi.it vi offre la possibilità di scoprire il Salento e la Puglia attraverso i musei. I programmi di escursioni e itinerari sono in continuo aggiornamento, l'argomento trattato in questa rubrica è solo indicativo.

 

I ritrovamenti archeologici nel Salento

La regione ha in realtà una storia lunghissima, e l'archeologia ha permesso di ridare alla luce preziose testimonianze di vita ed espressione artistica tra le più antiche e rilevanti di tutto il suolo italico, come ad esempio i graffiti delle grotte Zinzulusa e Romanelli, risalenti a 12.000 anni fa, e la moltitudine di dolmen, menhir e specchie che avvicinano le locali culture preistoriche a quelle dell'Europa occidentale.

Di particolare interesse sono gli scavi condotti nel Salento (Cavallino, Vaste, Muro Leccese e altri) per far luce sull'enigmatico popolo dei Messapi, noti anche coi nomi di Calabri, Salentini e Iapigi, e sulla cui storia permane tuttora un alone di misero.

Ed è ancora il Salento a documentare i più antichi contatti tra la penisola italiana e l'oriente come testimoniano le tombe di Cellino San Marco (databili all'inizio del II millennio a. C.) e le cripte ipogee, di gusto e rito bizantino ed ancora decorate da mirabili affreschi.

Del passaggio della Roma imperiale sono tornati alla luce lo splendido anfiteatro che occupa buona parte della centralissima Piazza Sant'Oronzo a Lecce (l'antica Lupiae), il teatro romano e alcuni tratti ben conservati della vecchia via Traiana che metteva in comunicazione Lupiae con Brundisium (Brindisi).

Ripercorrere la storia attraverso l'archeologia è anche un ottimo motivo per organizzare una gita scolatica nel Salento, grazie al Servizio Gite Scolastiche di SalentoViaggi.it potrete approfittare di Accomodation e Tour, pacchetti turistici, anche su misura, a prezzi agevolati, elaborati dalle migliori agenzie turistiche e di vaiaggi della zona, A PREZZI GIA' COMPARATI!

Il Museo di Taranto

Nel Museo di Taranto, sono invece conservati gli importanti ritrovamenti risalenti alla civiltà greca in Puglia. Grande ed importantissimo è infatti il nucleo di ceramiche, provenienti soprattutto dagli scavi della necropoli tarantina, il quale vanta vasi, coppe, anfore e le inconfondibili ceramiche in stile di Gnathia (vernice nera e figure chiare con colori di diversa gradazione, dal rosso al giallo), per finire alle ceramiche aretine in rosso corallino di età romana.

Un'altra sezione offre invece la possibilità di ammirare i preziosissimi ori della Peucezia, da Ruvo di Puglia, del VI sec. e i prodotti tarantini del IV secolo (orecchini, anelli, un singolare nucifrangibulum, cioè uno schiaccianoci bronzeo, costituito da due manine mobili) provenienti dagli scavi delle ricche necropoli cittadine.

Visita il sito Ufficiale del Museo di Taranto

Il Museo privato Faggiano di Lecce

Questo Museo ha una stroia singolare, è nato grazie ad una scoperta casuale fatta dal proprietario nel momento in cui decise, insieme ai suoi figli, di avviare un'opera di ristrutturazione.

Il museo si trova in una traversa, a pochi minuti dal centro storico e dal Duomo di Lecce, sorge in una casa di proprietà privata, che sarebbe dovuta diventare una trattoria ma si è scoperto essere un'abitazione con reperti pre-romani.

Il restauro è terminato nel 2007, è stato eseguito a spese dei proprietari signori Faggiano, con la supervisione della Soprintendenza dei beni archeologici di Taranto, che ha portato la messa a nudo di un banco roccioso e allo svuotamento di tutte le opere scavate nella roccia, rendendo la casa un vero e proprio sito archeologico, con 2000 anni di storia.

All'interno è oggi visibile un pavimento presumibilmente di epoca messapica, una cisterna scavata nella roccia risalente al XV-XVI secolo, un silos che era utilizzato per conservare grano e derrate in epoca medievale, un pozzo profondo 10 metri dal quale si può vedere scorrere l'acqua del fiume Idume, alcune tombe, un essiccatoio e molti reperti ceramici.

L'edificio ospita al primo piano un servizio di ristoro per i visitatori con esposizione di prodotti alimentari e di artigianato tipici locali.

Visita il sito Ufficiale del Museo Faggiano

Le zone di maggior interesse archeologico

Allo steso museo appartengono la kore marmorea da Montegranaro, lo Zeus bronzeo di Ugento, la testa di Apollo in calcare e un'altra testa, probabilmente di Hera, in marmo e calcare.

Gli Scavi di Egnazia e di Canne della Battaglia

La storia cruenta della Puglia e la moltitudine di popoli che nei secoli si sono succeduti sul territorio trovano testimonianza in altri 2 importantissimi siti archeologici: gli scavi di Egnazia (centro messapico in origine, poi bizantino ed infine importante porto romano situato tra Bari e Brindisi) e di Canne della Battaglia, luogo del mitico scontro tra Annibale e i romani.

Altri siti di notevole interesse hanno ridato la luce ad insediamenti di origine medievale. Si tratta in maggioranza di insediamenti rurali per i quali le fonti scritte disponibili, in particolare per l'età bizantina e per il successivo periodo normanno-svevo, sono estremamente avere di informazioni.

Egnazia

Egnazia

Gli scavi di Apigliano a Martano

I casali rinvenuti hanno fornito precise indicazioni sulle difficili condizioni del lavoro nei campi, sul costume e sulle abitudini quotidiane di allora. Saltano all'occhio in particolare gli studi compiuti a Martano in Povincia di Lecce sul casale di Apigliano, un antico villaggio, somigliante per strutture e spazi ai chorion bizantini, importante proprio perché aperto e non in possesso di alcuna misura difensiva come era invece per il Kastellion.

Sito di Apigliano

Sito di Stigliano

Alcuni parchi archeologici da visitare

 

Un video su Apigliano

Un video sull'Archeodromo di Parco Kalòs